ALLENARE LA MENTE AL PENSIERO POSITIVO

Obiettivi:

Ispirato agli studi di Marshall B. Rosemberg, padre fondatore della «Comunicazione NON Violenta», e dal suo allievo Thomas D’Ansemburg, giurista e conferenziere di fama internazionale, questo percorso ha lo scopo di aiutare le persone a «smascherare» alcuni condizionamenti inconsci circa il modo di sentirsi felici, di essere gentili e «brave persone» sia nel privato che nella vita professionale.

Spesso confondiamo comportamenti di compiacenza con la gentilezza, spesso ci diamo la colpa di non riuscire ad essere felici ma se tutto questo nascesse da un sistema di credenze che non ci permette di sentirci fragili e autentici? Questo percorso ha l’obiettivo di osservare il nostro modo di pensare e creare nuovi paradigmi più sostenibili per noi e chi sta intorno a noi. Godere della vita con autenticità.

Contenuti:

Illusione, realtà e trappole antifelicità

I due principi di funzionamento della vita
Il presente aperto: cosa significa? Pensiero binario
La felicità è obbligatoria
La performance e il successo sono vietati

Gli “anticorpi” contro la felicità e Le trappole della buona educazione

1° trappola «imparare a fare prima di essere»: l’insicurezza affettiva, morire per la carriera, obbligo di produrre e il criceto sulla ruota
2° trappola «delega della nostra fiducia»
3° trappola «la diversità è una minaccia»: sicurezza in noi stessi, fragilità personale, ciò che è diverso è una minaccia – omologazione mentale
4° trappola «i bravi/le brave ragazzi/e»
5° trappola «ignoranza emozionale»: Imparare a dire NO e ad accogliere il No, responsabilità, rabbia, paura, ginnastica del cuore e della coscienza

La ginnastica emotiva: Il senso di colpa vs la responsabilità

Dal dovere all’amore impegnato
Il senso di colpa è un giudizio non un’emozione
Quando si innesca il senso di colpa
Cambio di modo d’agire
Elaborare i propri lutti
Accettare le conseguenze della propria libertà
Coltivare i propri slanci vitali
Flessibilità e forza

Metodologia didattica:

Sciogliere le trappole dell’infelicità, abbiamo degli “anticorpi educativi” che ci impediscono di vivere nel nostro modo più autentico e naturale

Deprogrammare i nostri sistemi di credenze depotenzianti, quali pensieri ci impediscono continuamente di essere noi stessi: i sensi di colpa, il dovere, la paura di non sentirsi accettati e la rabbia repressa dei nostri “si” detti per cortesia.

Liberarci dalle credenze anti-felicità , le nostre idee condizionate sul “giusto modo” di essere

Durata:

16 ore di aula

9 ore di laboratorio

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