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Tempo di ripartenza: gli eventi in presenza

Noi siamo pronti e non vediamo l’ora di accompagnarvi in nuovi e stimolanti percorsi formativi.

Tempo di ripartenza: finalmente, dopo un lungo stop, anche per il settore degli eventi, meeting, team building, arrivano segnali di luce. La data per la ripartenza degli eventi in presenza è stata fissata per l’1 luglio, e noi ci faremo trovare pronti a questo atteso appuntamento per essere a fianco di tante aziende che vorranno riprendere l’organizzazione di attività aggregative “live” in modo facile e consapevole.

Siamo qui oggi al vostro fianco con immutato entusiasmo, competenze nuove acquisite e tante energia positiva!

Segnali di una ritrovata fiducia quindi, che testimoniano quanto sia forte il desiderio e l’esigenza di tornare a incontrarsi, a stringere relazioni e a fare business attraverso gli eventi, il team building, le presentazioni di prodotto, le convention aziendali. Ovviamente il tutto sarà regolamentato da disposizioni di sicurezza che non possiamo ancora abbandonare del tutto, per il rispetto degli altri ma di noi stessi in primis: es. obbligo di indossare la mascherina negli ambienti interni, predisposizione di adeguata segnaletica per la fruizione corretta degli spazi, adeguata areazione dei locali chiusi…etc.

Solo il fatto però di tornare a confrontarci in presenza, a condividere obiettivi, ritrovare il senso di appartenenza, stretti attorno ad un tavolo o dal palco di una sala meeting, o immersi nella natura, ci riempie il cuore di un’immensa gioia! Sentiamo il desiderio di rispolverare emozioni che abbiamo messo in stand-by e ritrovare una nuova motivazione che diventi il motore della ripartenza per i singoli, per i vostri team e per lo sviluppo del vostro business.

Noi di Sil.ca Consulting e In Action Training  non vediamo l’ora di potervi guardare silenziosi mentre, utilizzando uno dei nostri format motivazionali, osserviamo le squadre dei vostri collaboratori disputare una gara per decretare il miglior team-leader del gruppo, con spirito di condivisione e inclusione!

Il nostro desiderio è progettare esperienze che facciano crescere le aziende, mettendo in primo piano le persone, le proprie emozioni, le competenze, in location che esaltino la libertà di espressione senza condizionamenti, in assoluta autenticità!

Siamo a disposizione ad offrire il nostro supporto in percorsi tenuti dal nostro team di specialisti in formazione e consulenza manageriale, di cui elenchiamo di seguito, alcune delle più importanti linee di sviluppo sulle competenze manageriali e aziendali:

  • Formazione Soft skills: sapere, saper fare, saper essere, saper gestire
  • Coaching e Cross Coaching: creare sinergie vincenti dall’alto al basso
  • Leadership: quando il capitale umano è l’obiettivo di chi guida
  • Assessment & Development: valutazione e analisi del potenziale lavorativo per un passaggio organizzativo e strategico
  • Executive coaching: strategie e consapevolezze a partire dai vertici
  • Team Building e Team Integration: stimoli alla collaborazione, motivazione, comunicazione dell’azienda
  • Incentive: creare esperienze personalizzate per coinvolgere, entusiasmare e gratificare il team

 

Se ti abbiamo incuriosito, chiamaci e chiedi un incontro conoscitivo con il nostro responsabile che risponderà alle tue richieste!

Fiducia: la parola chiave per un buon percorso insieme

“…mi fido di te, cosa sei disposto a perdere?”. Partiamo dalle parole di una nota canzone di Jovanotti per affrontare un tema fondamentale nell’attività del coaching: la fiducia.

Quando iniziamo un’attività, che sia singola o di gruppo, chiediamo ai nostro interlocutori di “svestirsi” di alcune delle loro certezze e abitudini per camminare insieme su un terreno nuovo. Questa parte del percorso di coaching non può essere fatta a freddo, ma deve seguire una fase di costruzione di fiducia reciproca.

Come possiamo chiedere a qualcuno di muoversi bendato, ad esempio, se prima non abbiamo lavorato insieme sulla fiducia? Come facciamo a risultare credibili quando proponiamo attività “giocose” a dei seri manager se non abbiamo prima creato con loro un solido legame?

Per questo siamo sempre molto attenti a spiegare all’inizio che cosa succederà nel corso dell’evento, prestiamo attenzione a dubbi e momenti di incertezza, dedichiamo il giusto tempo alla fase di restituzione. Nel coaching, insomma la fiducia è la base essenziale del rapporto ed è uno scambio reciproco costante e continuo.

Il tempo, un “tiranno” da imparare a gestire

“Finisco domani” oppure “Stasera accendo il computer solo per cinque minuti” o ancora “Rispondo dal telefono dopo cena”.
Frasi che pronunciamo quotidianamente e che hanno a che fare con una sola, enorme variabile: il tempo. Ci sono periodi dell’anno in cui la giornata lavorativa basta per concludere le attività, altri (pochi…) in cui finiamo prima del previsto, ma poi c’è quel susseguirsi di settimane in cui tante cose ci sembrano sfuggire dalle mani.
A volte sono picchi di lavoro, altre cambiamenti come una promozione oppure una nuova organizzazione vita-lavoro al ritorno da una maternità.
Il rapporto con il tempo è spesso conflittuale, con la frequente sensazione che sia lui a dettare il ritmo della nostra vita e non il contrario.
Non riuscire a gestire il tempo – che, non ci sono scappatoie, non si moltiplica! – può portare a situazioni di ansia, ma anche a veri e propri problemi nella gestione dei compiti da portare a termine.
In questo le nuove tecnologie e la connessione perenne possono aiutare, ma anche generare stress ulteriore, se non gestiti nel modo corretto. La mail dell’ufficio non può invadere la vita sette giorni su sette, così come le telefonate e le chat di lavoro. Di contro, lo smart work è un’opportunità per molti.
Ma come trovare la giusta chiave per gestire tutto questo?
Con l’aiuto di professionisti e di attività specifiche. L’obiettivo primario è quello di rendere il tempo una risorsa apprezzata e non temuta, conoscendola meglio, rendendolo un amico e non un nemico di cui diffidare.
Con il corso Il tempo, questo sconosciuto si imparerà sia a gestire in modo pratico e costruttivo il tempo lavorativo, sia a cogliere meglio le opportunità che ci arrivano da una quotidianità “sott’acqua”, ovvero sotto continua pressione e con emergenze che scavalcano le priorità fino ad annullarle.
Il corso si rivolge a tutti coloro che pensano che il tempo “corra” troppo, alle persone che hanno difficoltà a pianificare le proprie attività, rispettandone con una minima tranquillità le scadenze, a chi ha il calendario pieno e prova ancora ad aggiungere altri impegni per poi annullarli all’ultimo.
Per avere maggiori informazioni sul corso di Sil.Ca Consulting non esitare a contattarci. Se pensi di non avere tempo per un corso sulla “gestione del tempo” è proprio il momento di chiamarci!!

Dallo sport alle vendite: come costruire la leadership tribale

Dal mondo dello sport a quello delle vendite. I metodi, quando si rivelano di successo, possono essere applicati – con le dovute cautele e i necessari adattamenti – anche in altri campi.

È il caso dell’innovativo percorso di sviluppo pensato da Sil.Ca per offrire ai capi area nuovi strumenti di auto sviluppo e raggiungimento dei risultati, nonché di gestione delle risorse assegnate.

Sappiamo bene, infatti, che in questo settore per mantenere buoni risultati, ma soprattutto per riuscire a migliorarsi, è necessario essere sempre disposti a mettersi in gioco in prima persona e come team.

In questo cammino il coaching aiuta a scoprire le proprie potenzialità, i talenti e le risorse. Da un metodo usato dagli atleti di successo discende un modo di essere per ogni individuo che desidera ottenere il meglio, ma soprattutto, che vuole mantenere costante nel tempo la propria motivazione.

È così che dalla motivazione si passa a una leadership “tribale” ovvero una guida inequivocabilmente riconosciuta ed accettata, a cui fare riferimento nei momenti di difficoltà. Il percorso alterna l’aula alla vita quotidiana: un vero training che ci mette alla prova, ci allena e ci rinforza, ma che senza dei buoni strumenti potrebbe non essere sufficiente a fare di “un’atleta un campione”.

Se avete voglia di mettervi in gioco “Da area manager a sales coach” è il corso che fa per voi. Ne possiamo parlare insieme, basta contattarci .

Stress e ansia da esami? Si affrontano e si vincono con il mental coach

Prospettiva, obiettivi e strumenti. Sono le tre parole chiave per “allenare la mente” durante lo studio. Sono diversi i momenti chiave che una persona incontra e che possono diventare un ostacolo anche in percorsi scolastici lineari. Gli esempi più significativi sono la maturità, gli esami universitari e la stesura della tesi.

In questo cammino il mental coaching rappresenta un alleato formidabile per lo studente perché apre la mente presentando una prospettiva diversa del problema, aiuta a definire i propri obiettivi e a trovare gli strumenti per raggiungerli. Naturalmente il punto di partenza di questo percorso può essere solo la forza di volontà della persona.

Il mental coach  affiancherà i ragazzi per aiutarli a compiere giorno per giorno specifiche azioni e arrivare così ad avere sempre maggiore controllo. Nel corso di questa esperienza lo studente proverà sempre maggior sicurezza nelle proprie capacità e, di pari passo, meno paura delle prove da affrontare.

In concreto, in vista di un esame importante, come professionisti di Sil.Ca. saremo al fianco della persona per imparare come gestire lo stress, come controllare l’ansia e dare il meglio nell’esposizione davanti ai docenti o preparatori.

Per informazioni, non esitate a contattarci!

Paura del fallimento: come affrontarla professionalmente

Nella vita privata, così come in quella professionale, c’è paura e paura. Non avere timore di niente, oltre che impossibile, è negativo: non ci spinge a metterci in gioco, a tentare di superarci. Ma quando il timore di affrontare una situazione o di fallire ci blocca, il problema è serio. E si può affrontare.

Facciamo un passo indietro. Vi capita, davanti a un nuovo obiettivo, di pensare subito agli ostacoli? Di farvi, come prima cosa, una lista di tutte le cose difficili e negative che possono succedere? E ora, rispondete anche a questa domanda: come reagite? Fate un respiro e iniziate a lavorare smontando pezzo per pezzo gli ostacoli o vi fermate in partenza?

Nella vita, così come nel lavoro, non ci si può permettere di vivere bloccati dalla paura. Il rischio è di restare fermi, perdere occasioni e non riuscire più a ripartire. La paura del fallimento può essere una peculiarità del carattere di una persona o la conseguenza di un trauma. In oguno dei due casi trascinare ansie e frautrazioni non ha senso. Con un percorso gestito da professionisti è possibile arrivare a padroneggiare strumenti utili ad affontare situazioni problematiche.

Insieme possiamo lavorare per:
rinforzare e sostenere la consapevolezza dei partecipanti in merito alle proprie risorse, al fine di poterle capitalizzare e svilupparle al meglio nella propria quotidianità.
superare i “blocchi” personali che frenano la propria crescita e che creano una sorta di muro al proprio sviluppo, facendo vedere unicamente le aree di miglioramento e non quelle di forza che si possiedono.

Grazie a questa consapevolezza il salto verso il desiderio di performance eccellenti è breve, perché sostenuto da solida autostima e fiducia nei propri mezzi e nell’ambiente circostante. La lucidità e serenità data dalla consapevolezza acquisita permette di affrontare i problemi con un nuovo vigore e con nuove abilità creative.

Motivazione: quando manca e cosa fare! 

Motivare e motivarsi: due parole cruciali nel mondo del lavoro. Nel primo caso, il pensiero corre subito al leader di un gruppo, al capo di un’azienda, al responsabile di un team, ma anche a un’insegnate, a un allenatore, e, perchè no, a un genitore. Nel secondo caso, invece, è evidente che la sfera personale è quella che conta.

La motivazione è alla base di tutte le nostre azioni e non ci accorgiamo della sua mancanza fino a quando non viene a mancare. Lo stipendio è sicuramente la motivazione principale, ma basta da solo a spingerci a lavorare con passione e qualità? È un po’ come con il cibo: siamo soddisfatti e appagati solo perchè ci siamo nutriti o perchè abbiamo cucinato una buona cena (o meglio ancora, qualcuno ce l’ha fatta trovare pronta!) e l’abbiamo gustata in compagnia?

Per questo quando in un team la routine si trascina stancamente, vuol dire che qualcosa ha smesso di funzionare. Anche a livello individuale la mancanza di uno stimolo rischia di portarci prima o poi a un punto morto. Soprattutto perchè, lo sappiamo tutti bene, non possiamo sempre portare avanti solo le attività che ci piacciono e stimolano.

Ma se avete capito di essere entrati in questo che rischia di diventare un vero circolo vizioso, fermatevi e tranquillizzatevi. Intanto avete individuato il problema e quindi un pezzo di strada è fatto. Poi, insieme, possiamo trovare la strada giusta per ripartire lavorando sull’autosviluppo, il cambiamento e la tensione al risultato.

Noi siamo qui pronti a iniziare! Scegliete uno dei nostri corsi o chiamateci e insieme troveremo la soluzione giusta per voi e il vostro team.

Mental Coaching: allena la tua mente a vincere!

Fisico e mente, due realtà imprescindibili una dall’altra, che non possono agire separate. Possiamo allenare il nostro corpo allo sfinimento, ma se non impariamo ad allenare anche il nostro pensiero difficilmente raggiungeremo gli obiettivi che ci siamo prefissati. E più incontreremo ostacoli sul nostro percorso, più avremo difficoltà a gestirli nel modo corretto.
Equilibrio e allenamento sono assolutamente necessari quando si tratta di praticare attività sportiva, soprattutto a livello agonistico.

In Sil.Ca ci è capitato di lavorare con molti sportivi. Per motivi anche personali siamo molto vicini, per esempio, al mondo dell’equitazione, dove il lavoro di Mental Coaching si è rivelato importantissimo per tanti cavalieri e cavallerizze, anche molto giovani, che grazie al nostro aiuto stanno imparando a gestire le proprie emozioni in gara e in allenamento.

Ma il Mental Coaching non è utile solo nell’equitazione, ma anche nella pallacanestro, nel calcio, nell’atletica, nel tennis e in generale in tutti gli sport.
Infatti quando parliamo di sport pensiamo forse prima di tutto alle prestazioni del corpo, ma niente sarebbe possibile senza un allenamento parallelo della mente.
Concentrazione, forza di volontà, disciplina ma anche motivazione, tensione verso l’obiettivo e miglioramento continuo. Per non parlare del necessario equilibrio fra agonismo e gestione del successo e (cosa non sempre affrontata nel modo corretto!) della sconfitta.

Un esercizio mirato per la “testa” insomma è parte di una strategia vincente, anzi è la marcia in più che può fare davvero la differenza fra partecipare e vincere. E come per la preparazione fisica, l’allenamento della mente non può essere lasciato al caso, ma servono professionalità ed esercizi mirati.
In Sil.Ca possiamo aiutare allenatori e sportivi, sia da soli sia in squadra con un lavoro mirato di Mental Coaching!

Non aspettare la prossima sfida, chiamaci o scrivici oggi stesso. 

Alleniamo la nostra mente a vincere!

14 giugno, data importante per tutti gli appassionati di calcio! Iniziano infatti i Mondiali Russia 2018 che quest’anno purtroppo non vedono scendere in campo la nostra Nazionale.
Ma cosa è mancato all’Italia per qualificarsi? Di chi sono le “colpe” e le responsabilità? Noi non siamo esperti di calcio, quindi evitiamo di addentrarci in questi discorsi tecnici, ma siamo esperti di coaching e possiamo provare ad illustrarvi quanto questa tecnica possa essere utile per atleti e allenatori.

Premettiamo che il coaching è applicabile in qualunque disciplina sportiva, dallo sport di squadra come appunto il calcio allo sport individuale come il tennis. Proprio nel tennis si hanno esempi di campioni noti a tutti come Roger Federer e Serena Williams che si allenano affiancati da un mental coach. Ed è proprio con Tim Gallway, autore negli anni 70 del libro “The Inner Game of Tennis”, che nasce il concetto di coaching sportivo moderno. Una frase su tutte rende chiaro il concetto espresso da Gallway nel suo libro: L’avversario nella nostra mente è molto più forte di quello dall’altra parte della rete.
Ed è proprio la mente che gli sportivi devono imparare ad allenare. E non solo i giocatori e gli atleti che scendono in campo, ma anche allenatori, preparatori atletici e dirigenti.

Perchè si deve fare questo? Il concetto è tanto semplice da intuire, quanto difficile da sviluppare.
Se non ci si allena a gestire in modo adeguato la mente, nella testa dello sportivo potranno fare capolino pensieri di tutti i tipi nei momenti meno opportuni. E i pensieri generano emozioni, le emozioni comportamenti. Se la nostra mente non è allenata, ecco che un momento di difficoltà, una fase della partita o della gara in cui si è indietro nel punteggio o si commette un errore possono portare a riempire la mente di pensieri negativi. Questi pensieri generano a loro volta emozioni negative, come per esempio rabbia, paura, ansia o rassegnazione. E da queste emozioni si generano scelte tattiche sbagliate e in alcuni casi perdenti!

Alla fine, pensandoci, gli stati d’animo che un atleta o un allenatore si trovano ad affrontare non sono poi così diversi da quelli di un manager o di un imprenditore con obiettivi ben precisi da raggiungere, scadenze da rispettare e un team da gestire!

Noi coach Silca conosciamo bene l’importanza del mental coach nello sport, grazie alla nostra esperienza, con sciatori, giocatori di tennis, squadre di basket, amazzoni e cavalieri dell’equitazione. Con loro abbiamo sperimentato l’importanza della concentrazione, del respiro, della gestione dell’ansia e della paura con grandi risultati e successi. Grazie a strumenti innovativi di mental coaching esperienziale già durante le prime sessioni si imparano a mettere in pratica nuovi comportamenti e atteggiamenti mentali vincenti. Se volete provare anche voi, non esitate a contattarci.

E allora buoni Mondiali a tutti, con l’augurio che il nuovo CT della Nazionale alleni gli Azzurri non solo nel corpo e nella tecnica, ma anche nella mente per trasformare l’Italia in una squadra di vincenti!

Cambio generazionale in azienda: affrontarlo con il coaching!

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