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Storia di un cliente: riorganizzazione aziendale

Questa è la storia di un nostro cliente che stava affrontando una riorganizzazione aziendale. Un giorno ci chiama e ci chiede come potrebbe fare a riorganizzare i suoi collaboratori senza “offendere nessuno”. Doveva fare degli spostamenti ed era terrorizzato solo al pensiero di dover affrontare le reazioni che si sarebbero potute creare da chi non avrebbe accettato i ruoli e le posizioni proposte dall’alto.
Come posso dire a Tizio che è adatto a quel ruolo e Caio invece no? Come posso dire che Pippo che è qui solo da 2 anni che per me lui è adatto ad essere responsabile di reparto? Pluto, collaboratore storico ambisce a quel ruolo da anni, ma “secondo me” non è adatto!
Quante volte ci troviamo in queste situazioni? Imporre delle decisioni dall’alto senza le giuste spiegazioni spesso crea solo più danni anziché risolvere situazioni.
Quando ci troviamo in queste dinamiche la soluzione migliore è affidarsi a professionisti esterni.
Noi gli abbiamo proposto un piano di Assestment per tutti i collaboratori e Development per quelle figure che si voleva far crescere.
Abbiamo sottoposto a tutti i candidati dei questionari attitudinali, li abbiamo fatti “giocare” con il nostro metodo esperienziale utilizzando le Smart Activity su competenze che dovrebbero agire nei loro attuali ruoli o in quelli che avrebbero dovuto ricoprire. Infine li abbiamo sottoposti al colloquio di carriera e per ultimo abbiamo redatto tutti i profili quali-quantitativi che abbiamo analizzato prima con la committenza e poi con ognuno di loro.
Il risultato ottenuto è stato fantastico.
Tutti i collaboratori sono stati felici da comprendere le loro reali capacità e conoscere le loro aree di miglioramento. Nessuno si è sentito scavalcato dal collega, non compreso nel suo sforzo di essere capace e bravo.
Tutti hanno iniziato a lavorare più sereni e felici, rispettando i ruoli di tutti i colleghi e hanno richiesto un piano formativo per migliorare loro stessi.
Noi siamo super felici di poter aiutare concretamente le persone a migliorarsi ed essere soddisfatte di loro stessi.

UNCONSIOUS BIAS

Le distorsioni nelle relazioni di genere.
In un tempo in cui la libertà di opinione, di espressione verbale e di relazione sembra essere una conquista ormai avvenuta, permangono, tuttavia, aspetti culturali ed etiche che influiscono ancora sull’accettazione reale dell’altro.
Spesso questi aspetti sono inconsci e legati a credenze inconsapevoli che non siamo in grado di riconoscere e quindi di affrontare ed elaborare.

Il percorso prevede proprio l’apprendimento e il riconoscimento dei nostri bias, affinchè si possa agire una relazione sintonica con qualunque tipologia di persona si entri in relazione, facilitando l’avvicinamento all’altro e la reciproca totale accettazione, pur mantenendo un proprio punto di vista.
L’approccio sarà totalmente concreto, implicherà attività di facilitazione, esperienza pratica seguita da debriefing e concettualizzazioni rispetto al contesto e al target.
Feedback puntuali in riferimento alle simulazioni o ai “Role play” proposti.

Learning agility

La learning agility è considerata una delle competenze più importanti dei manager moderni.
Essa comporta la capacità di adattamento rapido al mutare degli eventi, ma non solo in termini di flessibilità adattiva, ma anche in termini di “cavalcare” in modo proattivo l’onda del cambiamento, diventandone quasi promotori, innovatori e ricercatori.

La learning agility comporta anche l’attivazione di competenze a volte silenti, a cui ricorriamo quando dobbiamo attivare una notevole resilienza. Serve ad allenare queste capacità rendendole fruibili quando lo riteniamo necessario e utile.

Project Management

Il Project Management è una disciplina manageriale creata per rispondere alle esigenze di cambiamento e di innovazione che sempre più spesso le aziende sono chiamate ad affrontare.

Questa disciplina, quindi, nasce da un’esigenza aziendale ben precisa e può essere definita come la gestione sistemica di un’attività complessa, unica e di durata limitata, rivolta al raggiungimento di un obiettivo predefinito.

Questo obiettivo si raggiunge mediante un processo continuo di pianificazione e controllo di risorse differenziate e limitate, con vincoli interdipendenti di tempo, costo e qualità. I progetti sono iniziative limitate nel tempo, finalizzate a realizzare cambiamenti che creano discontinuità rispetto alle normali attività di routine.

Autoefficacia al femminile

Il corso sull’autoefficacia al femminile è un percorso di autoconsapevolezza che parte dall’identificazione del ruolo della donna all’interno della società odierna, stimolando riflessioni ed evidenziando fratture. Conoscere le specificità di genere è il primo passo per potenziare il proprio patrimonio personale, quindi scoprire la propria unicità, passando attraverso la scoperta dei propri talenti e approdare alla realtà per affrontarla con una rinata consapevolezza.

Un vero e proprio percorso dedicato alle quote rosa aziendali, che consente loro di rinforzare e sostenere la consapevolezza in merito alle proprie risorse, al fine di poterle capitalizzare e svilupparle al meglio nella propria quotidianità, superando i “blocchi” personali che freano la propria crescita.

Questo percorso farà uscire dai vincoli uomo-donna percepiti con una logica distributiva invece che con quella integrativa, aiuterà a creare un “rapporto” vincente con le “quote azzurre”.

Incentive

“La partenza di un viaggio”

Accanto all’attività ludica e rilassante del viaggio incentivante, Silca, insieme ad In Action Training, propone momenti di condivisione in cui i partecipanti, attraverso attività fortemente ingaggianti, possano prendere consapevolezza dell’importanza di cooperare, condividere e di comunicare fra di loro anche nella quotidianità lavorativa, per arrivare ad una miglior performance professionale in un clima di benessere.

Durante un viaggio incentive, grazie all’organizzazione di giochi e attività divertenti in cui i partecipanti si immergono condividendo bei momenti e relazionandosi in modo spontaneo e giocoso, si ha modo di attivare le proprie competenze individuali e di team attraverso metafore ludiche estremamente coinvolgenti, per cogliere stimoli di cambiamento e opportunità di crescita.

L’incentive è da considerarsi come “la partenza di un viaggio” di crescita e di sviluppo di competenze che, potenzialmente, ha la possibilità continuare in azienda con una “formazione costante” attraverso altri moduli distribuiti in un arco temporale stabilito. Durante questo percorso di crescita individuale e aziendale, le attività svolte vengono ideate e personalizzate appositamente sulle esigenze e richieste dell’azienda con la finalità di raggiungere gli obiettivi precedentemente riconosciuti e concordati insieme.

Con questi presupposti Silca insieme ad In Action Training ha strutturato la proposta rivolta a TL sas, in occasione del raggiungimento dei 30 anni di attività.

Destinazione: Lampedusa

Attività 1: Alla scoperta dell’isola

Descrizione: Safari fotografico

Obiettivo: catturare più immagini possibili di quelli che sono i valori importanti per i partecipanti.

Attività 2: La storia di TL

Descrizione: Composizione di una canzone che racconti l’avventura fotografica e, allo stesso tempo, anche la vita in azienda

Obiettivo: essere in grado di fissare dei momenti di “valore” utili all’esperienza del singolo e del gruppo

Parole chiave: Fiducia, Reciprocità di stima, Aiuto, Condivisione, Sentirsi una squadra, Coraggio, Proattività, Resilienza.

È stato entusiasmante affiancare TL sas dall’ideazione del progetto incentive fino alla sua conclusione. Ogni scelta fatta è andata nella direzione di creare un’esperienza ad hoc per l’azienda (dalla scelta della destinazione fino alla personalizzazione dei gadget con un logo celebrativo di questo importante compleanno).

 

Dicono sul progetto

Un evento stupendo all’insegna della condivisione, della consapevolezza e della gioia di stare insieme.

(Marinella, team In Action Trainig)

Counseling 2B

Counseling 2B: una risorsa in più per implementare welfare ed engagement

Il Counseling, la risposta ad hoc

Si è ormai constatato che i risultati raggiunti sul lavoro e il benessere della persona (fisico, mentale ed emotivo) sono interconnessi, tanto è vero che le aziende si occupano seriamente di indagare e affrontare lo Stress Lavoro Correlato.
È importante notare però che la vita, oltre alle sfide lavorative, ci può porre anche di fronte a situazioni difficili e impegnative che scaturiscono dalla sfera privata e quotidiana e che hanno un’inevitabile ricaduta sul nostro benessere esistenziale e, di conseguenza, sulla nostra motivazione e piena efficienza lavorativa.
Ecco che allora il Counseling aziendale si pone come uno strumento di fondamentale importanza, in quanto è un servizio dedicato alla persona, che permette di fornire uno spazio specifico al dipendente, in cui poter esplorare i propri momenti di difficoltà e sentirsi contemporaneamente incoraggiato a riconoscere e ad agire tutte le risorse di cui dispone, in uno spazio sicuro e accogliente.

Cosa è in concreto il Counseling?

☑ Uno spazio di ascolto e di riflessione, dove esplorare problematiche lavorative, familiari, difficoltà legate a processi evolutivi, fasi di transizione o stati di crisi.

☑ Un’attività che cerca di supportare la persona, sostenendo i suoi punti di forza e le sue possibilità di autodeterminazione, anche per valorizzare e potenziare la capacità di scelta o di cambiamento.

☑ Uno strumento “positivo”, utile per accrescere le proprie possibilità ed energie.

☑ Lavora sul presente e sul futuro.

☑ Aiuta a migliorare la consapevolezza di sé e a potenziare le risorse per affrontare la situazione specifica.

☑ Sostiene nelle difficoltà, nel contenimento del dolore e fornisce supporto emozionale e rassicurazione.

Come funziona?

☑ La partecipazione al servizio è su base volontaria: solo una scelta individuale può instaurare una reale motivazione al cambiamento.

☑ L’azienda definisce un plafond di colloqui individuali di Counseling (da 4 a 10) a disposizione dei propri dipendenti, in cui poter affrontare tematiche inerenti la vita lavorativa o personale.

☑ I colloqui si possono svolgere in modalità videochiamata (es. Skype, Zoom) o presenziale.

☑  Il Counselor è tenuto al segreto professionale: la restituzione all’Azienda è effettuata in via generale, per problematiche lavorative eventualmente emerse, per poter fornire alle risorse umane un’analisi di bisogni di clima su cui riflettere e per sviluppare anche eventuali azioni di formazione, e mai con riferimenti che rendano in qualche modo riconoscibile il partecipante.

Cosa dice chi l’ha provato

È cambiato il mio modo di approcciarmi nelle diverse situazioni. In base alla
persona che ho davanti, ho utilizzato modi diversi per relazionarmi, dire
la mia opinione e dire di “no” dove necessario.

Mi è servito per capire il momento, capire me stesso e gli altri e di conseguenza modulare i miei comportamenti.

È un’esperienza unica che permette di dedicare del tempo a se stessi, a conoscersi meglio, essere più consapevoli e migliorarsi.

Mi ha permesso di andare sempre dritto al punto e di portare a casa qualcosa di importante da ognuno dei colloqui.

Mi ha fatto scoprire una nuova forza e una nuova determinazione che nemmeno credevo di avere.

Mi ha aiutato ad affrontare nella giusta prospettiva, situazioni abbastanza pesanti nell’ambito del lavoro, e anche, della sfera personale.

Mi ha aiutato a prendere coscienza di alcuni atteggiamenti sbagliati che per abitudine e rassegnazione sono diventati consuetudine.

Mi ha aiutata a leggere con altri occhi alcune situazioni spiacevoli della mia vita e a cambiare i miei pensieri.

Ripartire dalle vendite

Quante volte abbiamo pensato che fosse il momento di rivedere la nostra organizzazione vendite, i ruoli, le competenze; il momento di analizzare i numeri con più capacità critica per poter fare una migliore e più mirata strategia sul nostro mercato.

Ma non c’era mai tempo: la priorità era vendere e non ci era permesso di fermarci a riflettere.

Oggi possiamo considerare questo momento come un’opportunità per fare quelle analisi e riflessioni con la giusta attenzione.

Noi di Sil.Ca pensiamo di potervi aiutare a riflettere, concettualizzare e definire una diversa strategia e organizzazione per la vostra area commerciale.

Vi aiuteremo a “leggere i numeri” con un approccio diverso che consenta di ridefinire target e scelte.

La segmentazione del mercato – La profilazione dei clienti – La customer relationship per target- I KPI’s commerciali- La nostra strategia di crescita: sono solo alcuni degli argomenti che possiamo affrontare e approfondire insieme a voi, per trasferire il nostro know-how a tutta la vostra divisione commerciale!

Se, come noi, desiderate essere pronti a ripartire con entusiasmo, efficienza ed efficacia, siamo a vostra disposizione, anche con incontri in call-conference e nuove metodologie di lavoro dettate dall’esigenza di questo difficile momento!

 

Io dopo il Coronavirus

“Per un momento ho voluto non stare in questo momento e mi sono immaginata alla fine di questo passaggio che tutti noi stiamo vivendo, a chi sarò…
Ho lasciato che la mia mente producesse immagini di una nuova vita, sì perché sarà una nuova vita….
Passerò più tempo ad ascoltare mia figlia, i miei fratelli, mio padre e chiunque parlerà con me, perché cosa c’è di più bello di poter ascoltare i racconti degli altri quando ho avuto così tanto tempo per ascoltare il silenzio.

Passerò più tempo a guardare il cielo, che prima del COVID era una coperta sopra di me, di cui vedevo solo lo scorrere delle nuove, del sole e della luna, e dopo il COVID è così bello, così azzurro, così unico, non voglio dimenticarmelo.

Guarderò lo scorrere delle stagioni in modo nuovo, come passaggi meravigliosi ed incredibili della natura, dove ogni volta tutto si rigenera e rinasce, quando prima erano solo “che freddo”, “che caldo”, “che pioggia”!

Continuerò a godere della passeggiata con il mio Jack, labrador meraviglioso, che nonostante le sue vecchie e affaticate zampe, non mi ha mai detto no, quando io desideravo uscire.

Avrò tempo di salutare i vicini di casa, che in passato sembravano una necessità, a volte non desiderata e che, in queste lunghe giornate a casa, mi hanno fatto compagnia a distanza con i loro sorrisi, le loro battute e le loro canzoni.

Giocherò ancora con gli amici, tutti “uniti” anche se lontani, un giocare nuovo, diverso, fatto di complicità e condivisione di momenti indimenticabili che mi hanno resa più ricca e che in passato non facevo più.

Userò i momenti di relax per “viverli” e non per “farli passare”, saranno momenti di scoperta di me e degli altri, momenti in cui mi domanderò cosa sto facendo e perché, e sarà bellissimo imparare ogni volta qualcosa di nuovo che possa farmi sentire meglio e migliore.

Pulirò la mia casa con tanto amore e cura, così come fatto in questi momenti, perché mi piace la mia casa, più di quanto pensassi, mi ha protetta dalla malattia, mi ha fatta stare sentire sicura e perché, in fondo, rappresenta la mia storia, le mie scelte.

Sarò grata all’universo per il dono di poter lavorare e farò del mio lavoro una scelta consapevole, un’opportunità per realizzare me stessa, per dare il massimo e per viverlo come parte di me, perché in questi mesi l’ho perso ed anche se ricominciare sarà difficile, ci metterò tutta la mia energia e coraggio, perché ho scoperto che mi piace, che mi manca tantissimo, mi mancano i miei colleghi, i partecipanti alle mie aule, persone meravigliose da cui ho sempre imparato.. e mi manca imparare

Starò più attenta a quello che dirò perché le parole contano e spesso le ho lasciate uscire senza pensare all’effetto che hanno sugli altri e in questi mesi ho avuto il tempo di parlare con attenzione, con rispetto a tutti coloro che ho incontrato, mi sono bastate poche ma significative parole per dare e ricevere conforto.

Dirò più spesso sì che no, perché mi è venuto così facile condividere, ascoltare, aiutare anche se a distanza e sono sicura che potrò farlo con la stessa facilità anche dopo, l’ho imparato e non voglio dimenticarlo.

Smetterò di piangermi addosso quando le cose non vanno come desidero, perché ho scoperto di avere così tanta forza e positività da poter affrontare ogni problema senza farlo ricadere sugli altri, sul mondo o sul destino.

Abbraccerò più spesso gli altri, perché non ho potuto farlo per tanto tempo ed ho capito quanto non sia scontato l’affetto, l’amore e quanto sia importante ricordare a chi mi sta vicino che è importante per me

Sorriderò di più perché in questi momenti è stata la mia, la nostra forza, la spinta ad andare avanti.

Ringrazierò più spesso perché oggi devo dire grazie a tante persone che hanno sacrificato la propria vita per salvare la mia, mentre io ero comoda sul divano.

Sarò più consapevole di quale grande dono è la vita e ogni vita persa avrà la stessa importanza della mia, chiunque sarà e sarà una grande sofferenza, perché spesso in passato la morte era solo una notizia al telegiornale e mi sfiorava da lontano.

Donerò amore a chiunque incontrerò e questo amore avrà tante forme: una parola gentile, un grazie inaspettato, un abbraccio, un mano tesa ad aiutare, il silenzio quando le parole non servono, il chiedere scusa anche quando penserò di avere ragione, il dire “mi dispiace”. Perché mi sono accorta che ne ho davvero tanto dentro di me e che c’è spazio per volere bene a tutti, non diminuisce la quantità d’amore che ho dentro donandolo agli altri, anzi aumenta sempre di più perché quello che ho ricevuto in questi mesi è stato sicuramente più grande di quello che ho donato”.

La nostra Silvia Camanni

Accendiamo tante luci in Kenya

Una luce in più per tanti bambini del Kenya. Grazie a Sil.Ca e alla generosità dei nostri clienti quest’anno abbiamo donato, tramite l’associazione Karibujua con cui collaboriamo fin dalla fondazione, lampade solari. Il progetto, uno fra i tanti dell’associazione, è “Light up your Africa” ovvero l’adozione delle Little Sun, lampade che si ricaricano con energia solare in grado di dare luce per ben 10 ore. Ogni lampada adottata viene portata in Kenya dai volontari Karibujua e donata ad una famiglia in modo tale da ridurre anche l’uso nocivo di paraffina e cherosene.

 

Tutto nasce nel 2010, con la costruzione di un piccolo asilo a Darga, nel Lower Tana Delta in Kenya. Un gruppo di amici ebbe l’idea di dare la possibilità ad alcuni giovani italiani di portare non solo mattoni e banchi per arricchire la struttura, ma di realizzare anche attività e progetti funzionali per quelle realtà così isolate e semplici che ancora l’Africa possiede.

In tutti questi anni, i soci fondatori e tutto il team di giovani volontari hanno dato vita a un’Associazione di promozione sociale che si occupa di sviluppare nuovi progetti scolastici, attività volte alla sostenibilità ambientale sia in Kenya sia in Europa, il tutto accompagnato sempre da attenzione, cura, rispetto, vivacità ed entusiasmo. 

Un’idea vincente dell’associazione è stata quella di rivolgersi alle aziende per sostenere le attività con la partecipazione attiva ai progetti: donazioni, regali ai dipendenti e coinvolgimento di Karibujua come case history aziendale. Le realtà imprenditoriali possono così collaborare con noi scegliendo la modalità che più rispecchia i propri valori e la propria mission. Per saperne di più potete visitare il sito www.karibujua.com

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